Cardiologia

Ipertensione secondaria

6 Dicembre, 2019

 

L’ipertensione è un aumento della pressione sanguigna dovuto ad una malattia di fondo o ad un fattore esterno. La sua diagnosi è importante, perché nella maggior parte dei casi si verifica una grave ipertensione che può essere corretta. Tra le cause sono:
Congenita: coartazione dell’aorta, malattia renale congenita, malattia renale policistica.
Farmacologico: contraccettivi, carbenoxolone, corticosteroidi orali, simpaticomimetici, anfetamine, MAOI.
Endocrini: feocromocitoma, aldosteronismo primario, sindrome di Cushing, acromegalia, ipertiroidismo, iperparatiroidismo.
Renale: tumori renin-secreting, glomerulonefrite, pielonefrite, nefrosclerosi diabetica, malattia renale policistica, stenosi dell’arteria renale, trapianto renale, nefrite da radiazioni, ecc.

Vasculiti: sclerosi sistemica progressiva, poliarterite nodosa, lupus eritematoso sistemico.

I. CARDIAC
CLASSIFICAZIONE E FISIOPATOLOGIA

Fattori precipitanti dell’insufficienza cardiaca

Aritmie (risposta ventricolare alta A.F.)
Infezioni (polmonite)
Tirotossicosi
Anemia
Endocardite infettiva
Farmaci:
Betabloccanti,
Calcio bloccanti,
Steroidi,
Antiaritmica,
Litio, ecc.

Concetti

Disfunzione sistolica: difficoltà contrattile del muscolo cardiaco.
Disfunzione diastolica: difficoltà di accettazione
flusso sanguigno per il riempimento e/o la lentezza
di relax.
Precarico: è la lunghezza della fibra
miocardico all’inizio della sistole.
Post-charge: l’accusa nei confronti della quale devono
contratto di fibre miocardiche
(T.A.A.-resistenza periferica).
La contrattilità: è la forza della contrazione.
indipendentemente dal carico.

Classificazione della New York Heart Association
Classe I. Pazienti con malattie cardiache senza limitazione dell’attività fisica. L’attività fisica regolare non provoca eccessiva dispnea o affaticamento.
Classe II. Pazienti con malattie cardiache che portano ad una leggera limitazione dell’attività fisica. Asintomatico durante il riposo. L’attività fisica abituale produce dispnea o fatica.
Classe III. Pazienti con malattie cardiache che portano ad una marcata limitazione dell’attività fisica.
Asintomatico durante il riposo.
La minima attività fisica porta alla dispnea o alla stanchezza.
Classe IV. Pazienti con malattie cardiache che portano all’incapacità di svolgere qualsiasi attività fisica senza disagio. I sintomi di insufficienza cardiaca possono essere presenti anche a riposo. Qualsiasi attività fisica aumenta i sintomi.

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