Roma

La rinoplastica

31 Luglio, 2020

Descrizione dell’operazione chirurgica

La rinoplastica si riferisce alla chirurgia plastica ed estetica del naso.
L’intervento mira a modificare la morfologia della piramide nasale (parzialmente o nel suo insieme) e talvolta mira anche a correggere eventuali problemi di respirazione nasale.
Ci sono 2 tipi principali di rinoplastica :

– La rinoplastica in modo chiuso in cui le cicatrici sono nascoste all’interno delle narici. Questo è il metodo che usiamo più spesso quando la maggior parte dei ritocchi riguardano la parte posteriore del naso (resezione della gobba osteocartilaginosa). Permette anche di sollevare la punta del naso e di correggere le deviazioni nel setto. È una procedura semplice e veloce con pochissimo edema post-operatorio. Il risultato finale viene raggiunto rapidamente, circa 3 mesi dopo l’intervento.

– Rinoplastica aperta: una cicatrice situata attraverso la columella (area di pelle sotto il naso che separa le due narici), permette l’accesso diretto a tutta la struttura osteo-cartilaginosa del naso. Questo metodo è indicato quando è necessario apportare modifiche importanti alla punta del naso o durante la rinoplastica secondaria (ripresa dopo una prima operazione responsabile di un risultato insufficiente). Inoltre, a volte possono essere necessarie incisioni esterne alla base delle ali del naso se le dimensioni delle narici devono essere ridotte. Il follow-up postoperatorio è più lungo con gonfiore della punta del naso che dura circa 2 mesi. Il risultato estetico finale si ottiene tra 6 mesi e un anno dopo l’operazione.
Rinoplastica in pratica

Prima dell’operazione può essere richiesto un esame funzionale delle vie aeree nasali (rinomanometria) o uno scanner facciale per determinare l’eventuale ostruzione della fossa nasale.
L’operazione è più spesso eseguita in anestesia generale, ma può essere considerata in neuroleptanalgesia (anestesia locale profonda con sedativi somministrati per via endovenosa) in caso di procedure semplici (rinoplastica avanzata). Ciò richiede un consulto preanestetico almeno 48 ore prima dell’operazione.
Nella maggior parte dei casi l’operazione viene eseguita come ambulatorio (ingresso alle 8 del mattino, uscita alle 19 dello stesso giorno).
Una stecca in resina termoformata viene messa in posizione alla fine dell’intervento e deve essere conservata per 5-7 giorni.
In caso di rinoplastica aperta, i punti sulla columella vengono tolti il 5° giorno.
In caso di rinoplastica chiusa, i punti situati all’interno del naso vengono riassorbiti naturalmente in 10 giorni.
L’operazione non è dolorosa, ma può essere difficile respirare attraverso il naso nella settimana successiva a causa del gonfiore delle mucose nasali.
I lividi non sono sistematici e si può prevedere un ritorno alla vita professionale a partire dal 5° giorno.
Specifiche

Eseguiamo più del 90% delle nostre rinoplastiche in ambulatorio.
Privilegiamo i ritocchi minimi per mantenere l’identità dei nostri pazienti ed evitare le complicazioni delle rinoplastiche “all’antica”: naso troppo alzato, narici tirate su, difficoltà respiratorie.
Discutiamo con il paziente le procedure preoperatorie previste utilizzando le simulazioni di Photoshop.
Si tratta di un intervento semplice e indolore che, se pianificato con cura, dà risultati eccellenti.
Domande e risposte

La rinoplastica è una procedura dolorosa?

No, una rinoplastica provoca disagio ma non è molto dolorosa. E ‘possibile sentire disagio su ispirazione nasale per 3 o 4 giorni a causa dell’edema della mucosa nasale. Infine, nei primi 5 giorni può verificarsi un gonfiore intorno agli occhi.
Mi riconoscerò dopo la rinoplastica?

Sì, una rinoplastica mira a correggere un naso non armonioso, non a cambiare la propria identità. I gesti eseguiti sono il più discreti possibile e sono concepiti in modo da non alterare l’architettura complessiva del viso.
Quali sono i gesti più frequenti durante una rinoplastica?

Una rinoplastica comprende di solito 3 fasi chirurgiche principali:

una rifinitura della punta del naso rimuovendo il bordo superiore della cartilagine dell’ala.
un movimento all’indietro e verso l’alto della punta del naso riducendo la proiezione del setto nasale
rimozione della gobba (o humpectomy) seguita da un restringimento della radice del naso

Quali sono le possibili complicazioni della rinoplastica?

La principale complicazione immediata di una rinoplastica è il verificarsi di un’emorragia nasale post-operatoria. Questo è fortunatamente molto raro. Richiede il posizionamento d’emergenza di stoppini nel naso per fermare l’emorragia.

Per quanto riguarda le complicanze a lungo termine della rinoplastica, si tratta soprattutto di un cattivo risultato estetico postoperatorio.
Nell’80% dei casi, ciò è legato a uno scarso apprezzamento da parte del chirurgo dei desideri del paziente. Spesso si osserva che l’intervento è stato troppo aggressivo, dando l’aspetto di un piccolo naso all’americana.

Per comprendere al meglio i desideri del paziente, sono necessari uno o anche due consulti preoperatori con, se necessario, una discussione su esempi di immagini ritoccate al computer.

Inoltre, si è cercato di adottare una strategia chirurgica conservativa, eseguendo gesti misurati che non alterino radicalmente l’aspetto del viso.
Infine, bisogna sempre fare attenzione a non rimuovere troppa cartilagine e osso durante una rinoplastica. Infatti, al di là dell’aspetto estetico, queste strutture anatomiche hanno una funzione essenziale nella respirazione nasale. Così, la rimozione di troppa cartilagine delle ali (dalla punta del naso) può causare la chiusura prematura delle ali del naso durante un respiro profondo (collasso della valvola esterna).

L’ascolto del paziente e la gestualità misurata sono elementi chiave del successo di una rinoplastica.

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