Chirurgia plastica

Procedura della Mastoplastica additiva

10 Gennaio, 2020

La mastoplastica additiva è una procedura altamente individualizzata che, in quanto tale, richiede un esame approfondito da parte di uno specialista. Alla prima visita, il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo e spiegare le eventuali variazioni di forma e volume che la più moderna tecnica chirurgica può apportare al vostro caso. Il chirurgo deve anche valutare il vostro stato di salute per escludere qualsiasi cambiamento (come la pressione alta, i problemi di coagulazione o di guarigione) che potrebbe influire sul risultato finale dell’intervento. Prima dell’operazione, riceverete istruzioni specifiche sulla nutrizione pre- e post-operatoria, sui farmaci, sull’alcol e sulle sigarette. Al termine dell’esame, il chirurgo sceglierà, in accordo con voi, il tipo di protesi da utilizzare per la procedura di mastoplastica, la via di accesso più appropriata (periareolare, solco sottomammario o via ascellare) e il corretto posizionamento dell’impianto (subnavolare, doppio piano o sottomuscolare). Le protesi utilizzate nella chirurgia di aumento del seno sono costituite da un guscio esterno in silicone e da un contenuto interno che può essere gel di silicone piuttosto che soluzione fisiologica. Altre sostanze utilizzate in passato, come l’olio di soia o altre, sono state gradualmente abbandonate. A seconda della forma del seno che il chirurgo plastico desidera ottenere, si può scegliere una protesi circolare o una protesi con profilo anatomico o a goccia. All’esterno, le protesi mammarie possono avere una superficie liscia o ruvida (testurizzata). Le protesi mammarie a superficie liscia hanno un rivestimento leggermente più morbido e hanno meno probabilità di essere sentite, anche se sono posizionate sotto la ghiandola mammaria. Le protesi testurizzate, invece, sono leggermente più rigide, ma sono ora più comunemente usate delle protesi lisce perché danno meno “rigetto” (chiamata contrattura capsulare) una volta inserite nella zona del seno.

La maggior parte dei produttori garantiscono le protesi mammarie per tutta la vita, anche se raccomandano la sostituzione per prevenire la deformazione o lo sgonfiaggio delle protesi a causa di un uso prolungato. La sostituzione può essere una questione di scelta personale (se si vuole cambiare il tipo o la dimensione della protesi) o una necessità dovuta al verificarsi di complicazioni (come la contrattura capsulare) e può avvenire qualche anno o 10-20 anni dopo l’intervento.

DOVE SONO STATE FATTE LE INCISIONI?

Le vie d’accesso per la Mastoplastica additiva più comuni utilizzate nella chirurgia di aumento del seno sono l’areola, la piega sottomammaria o la regione ascellare. Le incisioni non sono molto visibili perché rimangono nascoste lungo il contorno dell’areola o nelle pieghe della pelle rispettivamente nell’ascella o nel seno. Le protesi mammarie possono essere posizionate sotto il muscolo pettorale maggiore o sotto la ghiandola mammaria o con la tecnica del doppio piano.

TECNICHE CHIRURGICHE
La mastoplastica additiva viene eseguita inserendo le protesi mammarie sotto la ghiandola mammaria o il muscolo pettorale maggiore o utilizzando la tecnica del doppio piano. L’inserimento della protesi sotto la ghiandola mammaria facilita il lavoro del chirurgo, ma ha lo svantaggio di rendere la protesi più palpabile e visibile e di rendere più difficile l’esame mammografico. Il posizionamento della protesi sotto il muscolo pettorale grande, invece, riduce la visibilità della protesi e il rischio di contrattura capsulare e facilita l’esame mammografico, ma porta ad una maggiore durata dell’operazione e del periodo post-operatorio e al rischio di spostare la protesi verso l’alto. Per superare questi svantaggi, è stata sviluppata una nuova tecnica chiamata Dual Plane. Consiste nel collocare la parte superiore della protesi sotto il muscolo pettorale grande (dove la pelle è più sottile e il rischio di palpabilità della protesi è più alto) e la parte inferiore sotto la ghiandola (per ridurre il rischio di spostamento verso l’alto e ottenere un seno dall’aspetto più naturale). Il posizionamento della protesi sotto il muscolo pettorale maggiore permette generalmente un risultato estetico migliore, più naturale e più duraturo, riducendo anche il rischio di contrattura capsulare che potrebbe verificarsi in seguito all’impianto di una protesi mammaria.

Procedure di igiene dopo l’aumento del seno

Una volta che la paziente è fuori dalla sala operatoria, può gradualmente tornare alla sua solita routine. Tuttavia, non sarà in grado di bagnare la zona del seno finché la sua fasciatura sarà a posto. Sarà necessario attendere il via libera del chirurgo per pulire nuovamente questa parte del corpo. Il paziente deve quindi utilizzare acqua tiepida e sapone neutro e lavare delicatamente la zona cicatriziale e asciugarla con aria fredda. Infine, si dovrebbe applicare una fasciatura alla ferita.

È essenziale seguire attentamente le raccomandazioni del chirurgo affinché il processo di guarigione sia rapido e si svolga nelle migliori condizioni.
Precauzioni relative ai farmaci dopo l’aumento del seno

L’automedicazione è sempre una pratica rischiosa, soprattutto dopo un’operazione. Un prodotto comune come l’aspirina, ad esempio, può rappresentare un rischio per il paziente. Dopo un intervento chirurgico di aumento del seno si dovrebbe prendere solo il farmaco prescritto dal chirurgo.

Se il disagio non diminuisce, si consiglia di consultare nuovamente il chirurgo per valutare la possibilità di modificare il farmaco prescritto.
Ripresa delle attività quotidiane dopo un intervento chirurgico di aumento del seno

Dopo l’operazione il paziente sarà in grado di svolgere sempre più compiti giorno dopo giorno. Alla fine del quinto o settimo giorno sarà di nuovo in grado di guidare senza problemi. Tutte le attività che non comportano il sollevamento di pesi o sforzi fisici pesanti possono essere riprese dopo tre o quattro giorni dall’intervento.

La ripresa del lavoro dipenderà dalle condizioni post-operatorie e dall’occupazione di ciascun paziente. Se si tratta di un lavoro d’ufficio, l’attività può essere ripresa dopo una settimana. Se il lavoro del paziente richiede uno sforzo fisico, ci vorrà più tempo per riprendere.

Dopo un mese dall’operazione, il paziente può fare di nuovo sport, a condizione che si tratti di esercizi delicati che non prevedano l’uso delle braccia. Ci vorranno due mesi per ricominciare a correre e tre mesi per tornare a fare sport da braccio.

Si deve prestare attenzione anche al sole. La paziente non sarà in grado di esporre il seno al sole o a forti fonti di calore per le prime sei settimane dopo l’operazione.

Dopo tre mesi, la paziente sarà in grado di svolgere tutte le attività che svolgeva prima dell’intervento di aumento del seno.

Consiglio : http://www.mercatouniversitario.it/dove-sottoporsi-ad-un-intervento-chirurgico-di-mastoplastica-additiva-a-roma/

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